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Le 10 migliori escursioni da Maiorca a meno di 3 ore in auto

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Maiorca è un’isola piccola solo sulla mappa. Appena inizi a guidare, cambia volto a ogni curva: una strada di montagna affacciata sul mare, un borgo di pietra dove sembra che il tempo si sia fermato a pranzo, una caletta nascosta tra i pini, un faro battuto dal vento o un mercato dell’entroterra dove l’isola sembra più locale che turistica.

Per questo, parlare di escursioni da Maiorca non significa parlare solo di spiagge. Significa parlare di itinerari brevi che sembrano veri e propri viaggi.

Da Palma di Maiorca puoi raggiungere praticamente ogni angolo dell’isola in meno di 3 ore. La chiave è scegliere i luoghi più autentici, partire presto, lasciare spazio all’improvvisazione e non cercare di vedere tutto nello stesso giorno.

Atterri sull’isola, noleggi un’auto e puoi iniziare subito a esplorarla prenotando il tuo noleggio auto all’aeroporto di Maiorca.

1. Valldemossa, Deià e Sa Foradada: la Maiorca che sembra disegnata a mano

Questa è una delle escursioni più belle da Palma e anche una delle più popolari. Ma c’è un modo migliore per viverla: senza fretta e con meno mentalità da “checklist”.

Inizia presto a Valldemossa, prima che le strade di pietra si riempiano. Passeggia senza mappa, entra in qualche piccolo negozio, prova una coca de patata e osserva i vasi di fiori come se facessero parte del paesaggio. Poi prosegui verso Deià, uno di quei borghi che non si visitano soltanto: si contemplano.

Per concludere la giornata, raggiungi il belvedere di Sa Foradada. Non serve molto altro. Parcheggia, fai due passi, guarda il mare e capisci perché la Serra de Tramuntana è così famosa.

Ciò che la rende speciale: il mix di montagne, pietra, ulivi, scogliere e Mediterraneo.

Consiglio Wiber: in alta stagione, evita di trasformarla in un itinerario di metà giornata. Parti presto oppure tieni Sa Foradada per il tramonto.

2. Sóller, Fornalutx e Port de Sóller: aranceti, tram e mare ai piedi delle montagne

Sóller ha un’energia diversa. Si trova in una valle circondata dalle montagne, con profumo di agrumi nell’aria, facciate moderniste e una piazza dove probabilmente vorrai restare seduto più a lungo del previsto.

Da lì sali a Fornalutx, uno dei borghi più fotogenici di Maiorca, con strade ripide, case in pietra e viste sulla Tramuntana. Poi scendi verso Port de Sóller e termina con una passeggiata sul mare.

È l’escursione perfetta se vuoi avere un po’ di tutto in un solo giorno: borgo, montagna, porto, una bella strada e un pasto sul mare.

Un programma perfetto: Sóller al mattino, Fornalutx prima di pranzo e Port de Sóller nel pomeriggio.

Qualcosa di diverso: se viaggi fuori dall’alta stagione, cerca un breve percorso a piedi tra terrazzamenti e aranceti. Questa zona si apprezza davvero prendendosela con calma.

3. Banyalbufar ed Estellencs: terrazze sul mare e calma locale

Banyalbufar non compare sempre nelle liste dei “must-see”, e questo gioca a suo favore. È un piccolo borgo sospeso tra terrazzamenti e mare, con una luce splendida e una strada fatta per guidare senza fretta.

Estellencs, poco distante, è ancora più tranquilla. Qui il programma non è fare tante cose, ma rallentare: fermarsi a un belvedere, bere qualcosa in terrazza, scendere fino a una caletta se il tempo lo permette e godersi una Maiorca più silenziosa.

Perché ne vale la pena: perché conserva la sensazione di una costa autentica e locale, meno scontata rispetto ad altre zone della Tramuntana.

Consiglio pratico: le strade sono strette e tortuose. Un’auto maneggevole, pazienza e zero fretta sono la combinazione migliore.

 

4. Sa Calobra, Cala Tuent e Lluc: la strada piena di curve che ricorderai

Sa Calobra è un’escursione spettacolare, ma non è da affrontare senza un minimo di pianificazione. La strada fa parte dell’esperienza: curve, montagne, belvederi e un arrivo che sembra pensato per lasciarti senza parole.

Una volta lì, puoi camminare verso la foce del Torrent de Pareis e goderti uno dei paesaggi più cinematografici di Maiorca. Se preferisci un’alternativa un po’ più tranquilla, abbina l’itinerario a Cala Tuent, più verde e generalmente più rilassata.

Sulla via del ritorno, fermati a Lluc, un luogo simbolico nel cuore della Serra de Tramuntana. È il modo perfetto per trasformare un’uscita al mare in un itinerario di montagna completo.

Ideale per: chi ama guidare e vuole vivere uno degli itinerari più impressionanti dell’isola.

Errore da evitare: partire tardi in estate. Tra traffico, curve e parcheggio, l’esperienza può cambiare parecchio.

5. Pollença e Formentor: belvederi, vento e fine dell’isola

Il nord di Maiorca ha una personalità molto forte. Pollença è un ottimo punto di partenza: centro storico, scalinate in pietra, piazze tranquille e un’atmosfera più locale che balneare. Da lì, la strada verso Formentor fa il resto.

Il belvedere di Es Colomer è una tappa imprescindibile, ma non fermarti solo lì. La penisola di Formentor ha una bellezza più selvaggia, con scogliere, pinete, calette e quella sensazione di “fine dell’isola” che non si trova ovunque.

Programma consigliato: Pollença presto, il belvedere, la spiaggia di Formentor se l’accesso è consentito e rientro senza fare troppo tardi.

Importante: in estate possono esserci restrizioni al traffico sulla strada per Formentor. Controlla la normativa prima di partire e non lasciare nulla al caso.




 

6. Artà, Ermita de Betlem e Colònia de Sant Pere: il tranquillo nord-est

Unukomo - Wikipedia

Artà ha carattere. Non è solo un bel borgo: ha un mercato, strade piene di personalità, una splendida salita fino al Santuari de Sant Salvador e una piacevole sensazione di vita locale.

Da Artà, guida verso l’Ermita de Betlem. La strada attraversa un paesaggio più secco e aperto, con viste sul mare e sulla baia di Alcúdia. Poi scendi verso Colònia de Sant Pere per pranzo o per una passeggiata sul lungomare.

Questa escursione è perfetta se cerchi qualcosa di meno affollato rispetto ai grandi classici dell’isola.

Perché ci piace: perché unisce entroterra, spiritualità, paesaggio e costa senza perdere autenticità.

Programma ideale: Artà al mattino, Ermita de Betlem prima di pranzo e Colònia de Sant Pere nel pomeriggio.

 

7. Capdepera, Cala Mesquida e Cala Torta: castello e costa selvaggia


A. Savin - Wikipedia

Capdepera è uno di quei luoghi in cui avere un’auto ti permette di organizzare un’escursione davvero completa. Inizia visitando il castello, con ampie vedute sul nord-est, poi prosegui verso alcune delle spiagge più belle della zona.

Cala Mesquida è l’opzione più comoda e spettacolare, con dune e mare aperto. Cala Torta, quando condizioni e accessi lo consentono, ha un’atmosfera più selvaggia e meno urbanizzata.

Ideale per: chi vuole alternare storia e bagno nello stesso giorno.

Consiglio pratico: sulle spiagge del nord-est, controlla vento e condizioni del mare. Non tutti i giorni sono ugualmente adatti per fare il bagno.




 

8. Santanyí, Cala Figuera, Mondragó ed Es Trenc: il sud-est più luminoso di Maiorca

Araceli Merino - Wikipedia

Il sud-est di Maiorca offre tantissimo, quindi qui lo abbiamo trasformato in un’escursione completa. Santanyí è il punto di partenza migliore, soprattutto se capiti nel giorno di mercato. Pietra dorata, gallerie, terrazze e un’atmosfera locale che invita a fermarsi un po’ più a lungo.

Poi scendi a Cala Figuera, un porto di pescatori stretto e fotogenico dove le barche sembrano parcheggiate tra le case bianche. Per fare il bagno, puoi scegliere Mondragó, con calette come S’Amarador o Sa Font de n’Alis, oppure proseguire verso Es Trenc se cerchi una spiaggia lunga, chiara e decisamente mediterranea.

Ciò che la rende speciale: combina borgo, porto tradizionale, parco naturale e spiaggia da cartolina in un unico itinerario.

Consiglio Wiber: in alta stagione, non cercare di parcheggiare proprio davanti a ogni caletta. A volte una passeggiata di 10 minuti è la parte migliore del programma.

9. Sineu, Petra e Santuari de Bonany: la Maiorca dell’entroterra che non ha bisogno del mare

Non tutto a Maiorca deve finire in una caletta. Il Pla de Mallorca, nell’entroterra, è perfetto per un’escursione più locale, gastronomica e tranquilla.

Sineu è ideale se la visita coincide con il giorno di mercato. È vivace, ha bar tradizionali e una posizione molto comoda per esplorare il centro dell’isola. Petra aggiunge un tocco storico e rurale, con strade di pietra e meno turisti. E il Santuari de Bonany regala ampie viste sull’entroterra maiorchino.

Perché ne vale la pena: perché mostra una Maiorca meno scontata, più agricola e più quotidiana.

Consiglio Wiber: è un itinerario perfetto per le giornate nuvolose, l’inverno o quando vuoi una pausa dalla spiaggia senza restare a Palma.

10. Alaró, Orient e Castell d’Alaró: un’escursione a piedi che ripaga lo sforzo

Alaró è molto vicino a Palma, ma ha comunque il sapore di una vera fuga. Il borgo è piacevole, con una piazza, caffè e un’atmosfera locale. Da lì puoi dirigerti verso Orient lungo una splendida strada tra montagne e uliveti.

Se hai voglia di camminare, il Castell d’Alaró è uno dei migliori programmi nell’entroterra dell’isola. La salita ripaga lo sforzo: viste ampie, una vera sensazione di altezza e una Maiorca che si comprende ancora meglio dall’alto.

Ideale per: viaggiatori attivi, coppie e chi cerca un itinerario breve ma ricco di paesaggi.

Importante: indossa scarpe adatte, porta acqua ed evita le ore più calde se fai l’escursione a piedi.

Tre itinerari a Maiorca da scegliere in base alla giornata

Itinerario classico della Tramuntana

Valldemossa, Deià, Sa Foradada, Sóller e Port de Sóller.
Perfetto se è la tua prima volta a Maiorca e vuoi un itinerario panoramico, mediterraneo e molto fotogenico.

Itinerario tra calette e borghi del sud-est

Santanyí, Cala Figuera, Mondragó, Es Trenc e Colònia de Sant Jordi.
Ideale per combinare mercato, porto di pescatori, calette e tramonto sul mare.

Itinerario autentico nell’entroterra

Sineu, Petra, Bonany, Alaró e Orient.
Un’escursione per scoprire i borghi di pietra, la campagna, le piazze e le strade tranquille di Maiorca.

Consigli per fare escursioni in auto a Maiorca

Parti presto. A Maiorca, iniziare presto non aiuta solo a evitare caldo e folla: cambia anche la luce, la disponibilità di parcheggio e l’intera esperienza.

Non inserire troppe tappe in una sola giornata. L’isola può sembrare piccola, ma le strade di montagna, gli accessi alle calette e il parcheggio possono allungare qualsiasi programma.

Porta sempre con te acqua, protezione solare, costume e scarpe comode. Anche un’escursione in un borgo può finire in una caletta, a un belvedere o su un sentiero di pietra.

Controlla le restrizioni di accesso in alta stagione. Zone come Formentor, alcune calette e aree naturali possono avere limitazioni, quote di accesso o parcheggi ridotti.

Rispetta i margini della strada. Parcheggiare male su strade strette o in aree naturali può non solo comportare una multa, ma anche bloccare gli accessi e danneggiare l’ambiente.

Non affidarti solo al telefono. Scarica gli itinerari o salva le posizioni prima di partire, soprattutto nella Tramuntana o vicino alle calette dove la copertura può essere debole.

E lascia spazio all’inaspettato. A Maiorca, spesso il momento migliore non è alla destinazione finale, ma al belvedere dove ti sei fermato “solo per un minuto”.

Allora, qual è la migliore escursione da Maiorca?

Dipende dal tuo modo di viaggiare.

Se vuoi una cartolina imperdibile, scegli Valldemossa, Deià o Formentor.
Se cerchi borghi tranquilli, prova Banyalbufar, Estellencs, Artà o Sineu.
Se hai voglia di mare e natura, scegli Mondragó, Es Trenc, Cala Tuent o Cala Mesquida.
Se preferisci un itinerario più attivo, scegli Alaró, Sa Calobra o la Serra de Tramuntana.
E se vuoi scoprire una Maiorca meno scontata, dirigiti verso l’entroterra: Petra, Bonany, Orient o Colònia de Sant Pere.

La cosa migliore del viaggiare in auto per Maiorca è che puoi decidere strada facendo. Sostituire una caletta con un borgo, un itinerario lungo con un belvedere o un pranzo veloce con un pasto più lungo con vista.

Perché le migliori escursioni non sono sempre le più famose. Sono quelle che ti fanno sentire, per qualche ora, che l’isola è un po’ più tua.

 

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